E permettetemi, ma chi vorrebbe crescere, quando possiamo ancora rimanere spensierati e divertirci come se fossimo ancora al liceo?
il Vostro bugia nén
Un "bugia nén" nella Grande Mela: il mio MBA alla Columbia University e spaccati di vita New-Yorkese


I mercati finanziari sono cambiati molto in questi anni e parrebbe si siano evoluti, almeno quanto a sofisticazione delle soluzioni studiate e proposte dalle varie case d'affari. Diciamo che in parte sono sostenitore di questa teoria, se non altro per esserne stato testimone, dal punto di vista lavorativo, durante i 3 anni passati a Londra.
Ora pero' leggo il seguente titolo sul Wall Street Journal: "Private-Equity firm Blackstone plans to sell stake to public". Riporto lo spezzone iniziale dell'articolo:
March 16, 2007 3:34 p.m.
NEW YORK -- Blackstone Group, a private-investment powerhouse that has managed more than $64 billion, is deep into preparations to sell a stake to the public and could file plans for an IPO in the next two weeks, a person familiar with the matter said Friday.
An offering would further the move of long-secretive private equity and hedge funds into the stock markets and give investors another way to tap into those funds' heavy fees and exploding growth.
Blackstone may sell about 10% of its management company in the offering, which could raise around $4 billion, the person said. The offering -- which would follow the IPO of hedge fund manager Fortress Investment Group in February -- could come to market in two to three months, the person said.
Insomma, i fondi di private-equity stanno pensando alla quotazione in Borsa. Di primo acchito direi che sarebbe un aspetto positivo, in quanto i maggiori controlli e i regolamenti, a cui le societa' quotate sono sottoposte, migliorerebbero la trasparenza dei fondi a beneficio degli investitori. In fin dei conti i fondi pensione sono tra i principali investitori nel private-equity (non in Italia, visto che e' vietato ai fondi pensione italiani investire in questo tipo di fondi, perche' considerati troppo speculativi), dunque e' abbastanza importante che i risparmi per la vecchiaia siano amministrati non solo con oculatezza, ma con estrema trasparenza delle pratiche adottate.
Se questo e' un chiaro fattore positivo, ritengo pero' ci siano alcune domande che, al monento, non trovano risposta. L'anno scorso il volume di Merger & Acquisition derivante da operazioni di private-equity ha rappresentato circa il 30% del totale e quello che tipicamente succede e' che l'azienda, oggetto di acquisizione da parte di questi fondi, viene ritirata dal mercato. I sostenitori del sistema, ritengono che il fatto positivo del private-equity vada ricercato nelle prospettive di ottimizzare la performance dell'azienda acquistata, visto che l'investimento e' fatto con ottica di medio-lungo periodo, mentre il mercato mira solo al ritorno nel breve. In aggiunta, visti i costi sempre piu' elevati per rispettare le rigide normative americane in fatto di societa' quotate (Sarbannes-Oxley in primis), procedendo al delisting dell'azienda acquistata, si possono ottenere sensibili risparmi di gestione, non essendo piu' soggetti a tale regolamentazione.
Ma allora, perche' quotare il fondo, ossia la holding di partecipazioni o management company, che dir si voglia? Non metto in dubbio che possa sfuggirmi qualcosa, ma mi pare di trovarmi di fronte ad un ossimoro.
Stiamo tornando agli anni 70-80 con le grandi corporation che diversificavano dal business primario, investendo in attivita' tra le piu' disparate, diventando delle holding company (le grandi conglomerate)? Esperienza dice che i piani industriali risultano di piu' difficile comprensione agli investitori; l'azienda tenta di diversificare i rischi legati ai cicli economici, ma, essendo meno efficiente di un investitore (l'investitore deve solo modificare l'allocazione di risparmio su diversi strumenti finanziari, mentre l'azienda deve acquistare e gestire attivita' disparate), finisce per generare risultati inferiori a quanto l'investitore otterrebbe per diversificazione diretta del suo portafoglio: risultato se le aspettative sono inferiori, il titolo tratta a sconto, a scapito dell'investitore. Gli anni 80 ci hanno insegnato proprio questo e abbiamo assistito a battaglie acerrime tra azionisti e manager, con la sostanziale vittoria dei primi, tant'e' che oggi il numero di conglomerate si e' sensibilmente ridotto.
Non pretendo di dare risposte, espongo i miei pensieri e sollevo i miei dubbi. Se qualcuno volesse contribuire, il libero scambio di pensieri e' ben accetto su questo blog. Fatemi sapere e pubblichero' le vostre considerazioni.
il Vostro bugia nén
E' proprio vero... se in estate divento un fanatico di mare e vela, in inverno sono la neve e il sapore della montagna a farmi andare avanti. E cosi', dopo le puntate nordamericane, mi sono concesso gli ultimi giorni di sci sulle Alpi. Di neve non e' che ce ne sia molta, rispetto al metro abbondante del Vermont, qui siamo messi decisamente maluccio, ma andando in quota sembra ancora neve invernale e ci si puo' ugualmente divertire parecchio.

Abbiamo timbrato presenza pure questa volta e ci siamo divertiti come al solito, come se fossimo ancora i ragazzini pestiferi, che il nonno rincorreva con la scopa, visto che ne combinavamo sempre una di troppo.
... ma che avete capito, non sto facendo le valigie per andare a Berlino a prendermi la coppa. A quello ci hanno gia' pensato il 9 luglio 2006 gli azzurri.
si parte da New York, a bordo del solito mega SUV americano, destinazione Hanover, piccola cittadina tra il New Hampshire e il Vermont, circa 4 ore d'auto dalla Grande Mela. Il posto e' molto carino, classico stile New England: quasi tutti gli edifici hanno un piccolo campanile e una cupoletta, anche i centri commerciali. Il posto e' molto accogliente e la vita senz'altro scorre molto piu' tranquilla e rilassata che non a New York... non a caso la percentuale di bambini ha dell'incredibile, segno che, forse, qui non ci sono molti divertimenti e quindi...
L'albergo dove soggiorniamo non e' super accessoriato come quello di Stowe, ma comunque accogliente. La prima serata la passiamo a Whaleback, poche miglia da Hanover, alla partenza degli omonimi impianti di sci. C'e' una band rock che suona live, molto bravi, e birra gratis a volonta' per gli sciatori. Non possiamo pero' fare tanto le ore piccole, visto che al sabato abbiamo la gara.
ritiro pettorale, facciamo una ricognizione del tracciato... un gigante un po' strettino per i miei gusti e per i miei sci (ne servirebbe quasi in paio da slalom!). Ci sono circa 200 atleti e parto intorno al novantesimo, per cui, con i miei compagni di Columbia, ci dirigiamo a fare una lauta colazione. Verso le 10.30 arriva il mio turno di garaggiare. Sono anni che non faccio pali, ma, diciamo non ho dimenticato tutto. Supero il tratto ripido ed angolato, pennellando le curve, tanto che sul piano arrivo con molta velocita', lascio scivolare gli sci, senza strafare, cambio di pendenza con classico angolo infame, tanto per facilitare gli errori, ma prendo il mio giusto spazio, sul palo ho gia' completato la curva e il resto del muro me lo bevo come nulla fosse.
Sul traguardo sono nei primi dieci... non male, visto il mio ginocchio gigio.
Dopo pranzo ci attende la seconda manche. Scio di nuovo molto bene il muro iniziale, ma sbaglio da pivello sul piano, per cui perdo alcune posizioni, retrocedendo alla quindicesima... vabeh, capita, ma mi sono divertito molto. Ritornato in albergo, mi attende una sana pennica, doccia e via per la cena di chiusura a Whaleback, a base di lasagne in stile Vermont e verdura... diciamo che ho mangiato di meglio! Dopo cena, premiazioni, canti e balli... peccato, che si debba gia' tornare a New York. Poco importa, tanto tra una settimana sono in Italia, per cui, qualche sciata non me la toglie nessuno.
Finalmente si scia sulle nevi nord americane... oltre 150 cm di powder!
Ma, vi posso assicurare, nonostante tutto ne e' valsa la pena. Il posto mi e' piaciuto molto.
viaggio siamo arrivati a destinazione. Ci sistemiamo in un cottage poco fuori dal paese. La sala per la cena, con annesso soggiorno e camino, e' orientata verso la montagna e la zona impianti. Come potete vedere a fianco, il posto non solo e' molto carino ed accogliente, ma ricorda un po' le nostre baite alpine... certo i comfort qui sono migliori!
completamente naturale. Era dalle nevicate durante le olimpiadi, lo scorso anno, che non assaporavo questo feeling. La neve programmata , visto le bizzarrie del meteo, e' una manna, ma quella naturale e' molto piu' divertente.
Sparse trovate un po' di foto che abbiamo scattato, spero vi piacciano.
Se a inizio gennaio ci si stupiva per il caldo inusuale (oltre 20 gradi e piante in fiore a Central Park), ora la situazione e' drasticamente svoltata all'inverno.
Sono invitato a casa del mio amico Brett. La TV passa tramite un proiettore che invia l'immagine sul muro, per 117 pollici di puro godimento! Con la high-definition TV, vi posso assicurare che non ho mai visto nulla di meglio.
Per la prima volta due coach di colore guideranno le rispettive squadre alla conquista di uno dei titoli sportivi piu' ambiti negli States.