Saturday, April 21, 2007

... e il primo anno se n'e' andato

Ieri sera abbiamo festeggiato la fine del primo anno! Ora non ci rimane che sostenere gli esami... ma diciamo che nessuno pare particolarmente preoccupato, come potete vedere dalle foto del party!

Che dire, il tempo e' letteralmente volato... ci siamo conosciuti, amati, odiati, rappacificati, siamo diventati un po' piu' adulti, pur volendo rimanere dei ragazzini.

E permettetemi, ma chi vorrebbe crescere, quando possiamo ancora rimanere spensierati e divertirci come se fossimo ancora al liceo?


il Vostro bugia nén

Wednesday, April 18, 2007

Guida culinaria - Capitolo II

Mi sembra doveroso riportare una breve recensione sulla pizzeria che ho sotto casa, qui a New York. Direi una delle migliori pizzerie in cui sia mai stato.

Il locale si chiama Sezz Medi' e si trova tra la 122 e Amsterdam. E' gestito da italiani e la qualita' e' decisamente superiore non solo alle pizzerie fuori dai nostri confini, ma direi anche a molte pizzerie nostrane... insomma, una vera pizza napoletana.

La varieta' del menu' e' abbastanza elevata, come da richieste degli indigeni, ma senza finire in alcuni eccessi tipo la pizza all'ananas, che veramente poco hanno del nostro gusto mediterraneo. La pasta della pizza e' ottima, la mozzarella, specialmente quella di bufala, fantastica.

Il menu' comprende anche un assortimento di carni, che non sfigurano di fronte alla pizza.

La carta dei vini e' varia e sufficientemente ben assortita, ma la perla sta nella Moretti rossa, una rarita' anche in Italia.

Concludo con un suggerimento sfizioso: come dolce, lasciatevi tentare dalla focaccia alla nutella... una vera libidine.

Servizio: 4 stelle, cibo: 5 stelle, vino/birra: 3 stelle, per un totale di 4 stelle.

Sunday, April 15, 2007

Weekend nelle Catskills


E' un po' che non scrivo, quindi mi pare il caso di farvi sapere che sto bene e sto passando un periodo veramente sereno della mia vita... che dire sono felice! Ho deciso, per un po' di tempo, di mettere da parte il mie manie di iper-attivismo e di concentrarmi sul mio benessere, occupandomi solo dello stretto indispensabile. Risultato, lo studio e' concentrato sulle materie a cui sono interessato, lasciando da parte quello che mi interessa di meno, mentre il tempo libero e' dedicato al relax: corse al parco, weekend fuori citta' e simili.


Non a caso, questo weekend con alcuni amici siamo andati nelle Catskills, zona collinare/montuosa a circa due ore di macchina a nord di New York. Abbiamo affittato due chalet e ce la siamo spassata della grossa. Il tutto condito con passeggiate, salutari mangiate e svariate ore passate in iacuzzi all'aria aperta, dove la temperatura dell'acqua e' mantenuta costante intorno ai 45 gradi, cosi' che anche di notte ci si puo' tranquillamente farsi cullare dai getti d'acqua della vasca (come potete vedere nella foto). Diciamo che ci siamo trattati da signori!


il Vostro bugia nén

Wednesday, March 28, 2007

Quando non si sa piu' che fare...

Ho appena letto sul Corriere questo articolo: fenomenale!
Prima leggete e poi andate a vedervi il video (cliccate su "video" per essere reindirizzati).

Impresa di uno spericolato sciatore in una stazione del metrò
A 50 km all'ora sulla scala mobile di Londra
Il filmato della discesa compiuta lungo i 60 metri di un tapis roulant. «Ha messo a rischio l'incolumità dei paseggeri»
LONDRA – Quando uno ha fretta, ha fretta! E così, un passeggero impaziente della metropolitana londinese ha deciso di battere le code buttandosi giù da una scalinata della “tube” con gli sci, e raggiungendo i 50 chilometri orari. Il ragazzo, ancora non identificato ufficialmente dalla polizia, si chiamerebbe Arild e sarebbe un turista norvegese, esperto di snowboard. Con una telecamera attaccata all’elmetto, lo sciatore urbano si è filmato prima mentre saliva lungo la scala mobile della fermata di “Angel”, la più lunga d’Europa con ben 60 metri di “pendio”, e poi mentre scendeva, ad una velocità impressionante. Nel video si vede come lo “sciatore pazzo” si porta gli sci tra le braccia, fra la più totale indifferenza degli altri passeggeri, poi li indossa in cima alla scala mobile e poi si butta giù, con tanto di applausi a fine discesa da parte di altri passeggeri ammirati.
Nell’audio del filmato si sentono i respiri profondi di Arild prima del lancio lungo la scalinata, e poi anche qualcuno che gli grida “ehi, ehi”, ma lui si è già gettato e, arrivato in fondo, scambia anche qualche battuta con il “pubblico”. Il filmato, messo su YouTube, è stato uno dei più cliccati ed è stato visto da più di 100mila persone, ma la polizia dell’underground londinese non ha gradito lo “stunt”. “Si tratta di un numero da scavezzacollo che ha messo in pericolo non solo la vita di chi ha fatto questa pazzia, ma anche quella di altri passeggeri”, ha tuonato il portavoce della British Trasport Police.
In realtà, la scalinata in questione era stata “liberata” da potenziali ostacoli dagli amici di Arild, che avevano avvertito gli altri passeggeri di tenersi alla larga. Un portavoce della tube ha chiesto una “pena esemplare” per il giovane sciatore, ma la polizia ha fatto sapere che il filmato sarebbe stato girato più di un anno fa, il che pone il norvegese fuori dalla giurisdizione delle forze dell’ordine che hanno un massimo di un anno per arrestare qualcuno per un numero del genere. “Se ci fossero stati feriti o danni alla struttura, avremmo potuto ancora prenderlo”, ha commentato un ufficiale della polizia, “ma così non possiamo farci nulla”. La polizia ha però chiesto al ragazzo di farsi avanti perché vorrebbero “chiarire con lui alcuni concetti sull’uso della metropolitana”.

Thursday, March 22, 2007

Ancora sul ritorno delle mega-holding

Leggo oggi sul Wall Street Journal che la quotazione in borsa delle aziende di private equity puo' avere altre interessanti implicazioni, oltre a quanto ho gia' raccontato qualche giorno fa.

I partner di queste aziende guadagnano cifre oltre i $100 milioni all'anno... una enormita', chiaramente. Con una partnership privata di questo tipo non c'e' incentivo a lasciare i profitti nell'azienda, quindi i proprietari si pagano buona parte dei profitti a fine anno. Ora, pero' se l'azienda e' quotata, i partner, pur soci di maggioranza, non ne sono piu' proprietari unici e il mercato non sarebbe particolarmente felice nel vedere buona parte degli utili finire nelle tasche del management, pur se socio di maggioranza. Possiamo quindi attenderci che ci sia un taglio significativo a questi super stipendi.

Sembrerebbe che i partner perdano in ricchezza personale... ne siete proprio sicuri? Verifichiamo con un esempio pratico: supponiamo uno stipendio di $109 milioni nel 2006 e che per il 2007 venga ridotto a $9 milioni (una bella cifra comunque). I $100 milioni risparmiati finisco a utile, che, dopo tasse al 35% circa, aumenta di $65 milioni. Diciamo che l'azienda abbia 5 partner paritetici al 18% e il 10% sia scambiato sul mercato, l'utile cresce di $325 milioni (65 per 5). Se il titolo quota a 18 volte gli utili (media attuale di tutti i titoli quotati a Wall Street, ma la media del comparto parrebbe essere tra 25 e 30 volte), i $325 milioni di utili aggiuntivi si tradurrebbero in una crescita di capitalizzazione pari a $5.8 miliardi (325 per 18), ossia $1 miliardo circa in piu' per ogni partner, ... che cosa pensate faranno questi signori?

Le magie della finanza... almeno da una prospettiva di breve periodo, pensate al valore del denaro oggi e tra un anno! Vi lascio con questo dubbio.

il Vostro bugia nén

Monday, March 19, 2007

Dove c'e' Barilla, c'e' casa

Per uno dei corsi che sto seguendo questo semestre, mi tocca lavorare su un caso aziendale, che riguarda la nostra amata Barilla. Non credo sorprenda nessuno sapere che e' il primo produttore mondiale di pasta... la cosa interessante pero' sono alcuni dati che leggo dalle tabelle allegate all'analisi che dobbiamo svolgere. Sono un po' vecchiotti, ma danno un senso interessante dei consumi di carboidrati in Italia.

Il consumo medio annuo di pasta pro capite e' di 17.8 kg all'anno (media europea a 5.2 e la Grecia seconda per consumi con 6.2). La cosa non dovrebbe sorprenderci, quello che mi ha colpito e' senz'altro la differenza tra noi e tutti gli altri! I nostri consumi sono doppi se non tripli rispetto a tutti gli altri.

Ma ora, vi voglio stupire: ho fatto un breve conto di quale dovrebbe essere il mio consumo annuo di pasta. Ci sono 52 settimane all'anno e pranzando 2 volte al di' fa 14 pasti a settimana. Ora, sono totalmente dipendente dalla pasta, e prendendo a spunto la mia "dieta attuale", mangio riso 2 volte a settimana, panino 2 volte e 1 volta (tipicamente cena al ristorante) non mangio pasta. Tradotto: mangio 9 volte a settimana la pasta, ossia 468 volte l'anno. Arrotondiamo per difetto a 420, per tener conto di deviazioni impreviste dalla media. Un pacchetto da mezzo chilo mi dura 3 pasti (1 chilo consumato ogni 6 pasti) e magia magia, dovrei consumare circa 70kg di pasta all'anno (quasi 4 volte piu' della media nazionale).

Lo so, lo so, sono il solito esagerato! Ma volete mettere un bel piatto di agnolotti al sugo d'arrosto?

Saturday, March 17, 2007

Gelo e la festa di San Patrizio

Fino all'altro ieri sembrava di essere in primavera inoltrata. Temperature sui 20 gradi, sole, la gente che improvvisamente si affrettava a svestirsi dei panni invernali, per assaporare il tepore che popolava le vie di New York.

Invece, come gia' successo a inizio gennaio, in men che non si dica siamo tornati sotto zero, sommersi da una tempesta di ghiaccio e neve, che ha portato non pochi disagi in citta' e la cancellazione di circa 1400 voli nei tre aeroporti principali. Non male, per essere il 16 di marzo!

Ora la situazione sembra tornata alla normalita' e una seconda tempesta, in arrivo nella serata, parrebbe essere scongiurata. La sveglia me l'hanno data di buon ora i mezzi che stanno lavorando per ripulire strade e marciapiedi in tutta la citta'. Un baccano esagerato... ora che ci vivo, vi posso spiegare perche', come dice la canzone, questa citta' non dorme mai: e' il rumore continuo in strada di clacson, sirene, martelli pneumatici e quant'altro che non ti lascia dormire.

Intanto la comunita' irlandese si appresta a festeggiare il suo Santo patrono: San Patrizio. Prima di pranzo partira' la famosa parata sulla 5a strada (i miei amici americani mi dicono essere molto bella, se foste interessati a saperne di piu', eccovi il link http://www.saintpatricksdayparade.com/NYC/newyorkcity.htm).

Ora vi lascio, che tento di andare a finire di correggere i compiti di economia: ne ho 60 e mi sto smarronando come non mai.

il Vostro bugia nén

Friday, March 16, 2007

Il ritorno delle mega-holding?

I mercati finanziari sono cambiati molto in questi anni e parrebbe si siano evoluti, almeno quanto a sofisticazione delle soluzioni studiate e proposte dalle varie case d'affari. Diciamo che in parte sono sostenitore di questa teoria, se non altro per esserne stato testimone, dal punto di vista lavorativo, durante i 3 anni passati a Londra.

Ora pero' leggo il seguente titolo sul Wall Street Journal: "Private-Equity firm Blackstone plans to sell stake to public". Riporto lo spezzone iniziale dell'articolo:

March 16, 2007 3:34 p.m.
NEW YORK -- Blackstone Group, a private-investment powerhouse that has managed more than $64 billion, is deep into preparations to sell a stake to the public and could file plans for an IPO in the next two weeks, a person familiar with the matter said Friday.
An offering would further the move of long-secretive private equity and hedge funds into the stock markets and give investors another way to tap into those funds' heavy fees and exploding growth.
Blackstone may sell about 10% of its management company in the offering, which could raise around $4 billion, the person said. The offering -- which would follow the IPO of hedge fund manager Fortress Investment Group in February -- could come to market in two to three months, the person said.


Insomma, i fondi di private-equity stanno pensando alla quotazione in Borsa. Di primo acchito direi che sarebbe un aspetto positivo, in quanto i maggiori controlli e i regolamenti, a cui le societa' quotate sono sottoposte, migliorerebbero la trasparenza dei fondi a beneficio degli investitori. In fin dei conti i fondi pensione sono tra i principali investitori nel private-equity (non in Italia, visto che e' vietato ai fondi pensione italiani investire in questo tipo di fondi, perche' considerati troppo speculativi), dunque e' abbastanza importante che i risparmi per la vecchiaia siano amministrati non solo con oculatezza, ma con estrema trasparenza delle pratiche adottate.


Se questo e' un chiaro fattore positivo, ritengo pero' ci siano alcune domande che, al monento, non trovano risposta. L'anno scorso il volume di Merger & Acquisition derivante da operazioni di private-equity ha rappresentato circa il 30% del totale e quello che tipicamente succede e' che l'azienda, oggetto di acquisizione da parte di questi fondi, viene ritirata dal mercato. I sostenitori del sistema, ritengono che il fatto positivo del private-equity vada ricercato nelle prospettive di ottimizzare la performance dell'azienda acquistata, visto che l'investimento e' fatto con ottica di medio-lungo periodo, mentre il mercato mira solo al ritorno nel breve. In aggiunta, visti i costi sempre piu' elevati per rispettare le rigide normative americane in fatto di societa' quotate (Sarbannes-Oxley in primis), procedendo al delisting dell'azienda acquistata, si possono ottenere sensibili risparmi di gestione, non essendo piu' soggetti a tale regolamentazione.


Ma allora, perche' quotare il fondo, ossia la holding di partecipazioni o management company, che dir si voglia? Non metto in dubbio che possa sfuggirmi qualcosa, ma mi pare di trovarmi di fronte ad un ossimoro.


Stiamo tornando agli anni 70-80 con le grandi corporation che diversificavano dal business primario, investendo in attivita' tra le piu' disparate, diventando delle holding company (le grandi conglomerate)? Esperienza dice che i piani industriali risultano di piu' difficile comprensione agli investitori; l'azienda tenta di diversificare i rischi legati ai cicli economici, ma, essendo meno efficiente di un investitore (l'investitore deve solo modificare l'allocazione di risparmio su diversi strumenti finanziari, mentre l'azienda deve acquistare e gestire attivita' disparate), finisce per generare risultati inferiori a quanto l'investitore otterrebbe per diversificazione diretta del suo portafoglio: risultato se le aspettative sono inferiori, il titolo tratta a sconto, a scapito dell'investitore. Gli anni 80 ci hanno insegnato proprio questo e abbiamo assistito a battaglie acerrime tra azionisti e manager, con la sostanziale vittoria dei primi, tant'e' che oggi il numero di conglomerate si e' sensibilmente ridotto.


Non pretendo di dare risposte, espongo i miei pensieri e sollevo i miei dubbi. Se qualcuno volesse contribuire, il libero scambio di pensieri e' ben accetto su questo blog. Fatemi sapere e pubblichero' le vostre considerazioni.


il Vostro bugia nén

Thursday, March 15, 2007

Adesso mi sento preso in giro

Mi sento preso in giro... mi e' stato detto che non condivido abbastanza di me, che sono troppo riservato. Beh, tanto per smentire qualcuno, condivido un po' i miei pensieri su un fatto di questi giorni.

Alcuni miei compagni di corso lavoreranno quest'estate per organizzazioni no profit. Ottimo, uno direbbe a primo acchito. La cosa, pero' e' che questi miei compagni vorrebbero anche avere uno stipendio. Va bene, in fin dei conti, qui tutti ci siamo indebitati in qualche modo per poter pagare la retta universitaria e questi ragazzi tenteranno di salvare il mondo... tanto per rimanere, come sempre, coi piedi per terra. Quindi sembrerebbe giusto fare raccolta fondi per pagare questi poveretti.

Abbiamo un obiettivo, raccogliere $60,000, ossia l'uno per mille delle tasse universitarie pagate ogni anno alla scuola! Una cifra irrisoria, che, in quanto il programma no profit e' sponsorizzato dalla scuola, dovrebbe essere dedotta direttamente da quanto paghiamo per gli studi. Invece no, e' cifra che dobbiamo racimolare con donazioni da parte nostra.

Non voglio fare il taccagno, anche perche', se si tratta di donare per buona causa, non mi tiro indietro; e' solo che non sopporto piu' questa estorsione di denaro continua, per delle puttanate... scusatemi il termine, ma questa volta sono veramente furibondo. Ho dovuto versare la mia quota di un centinaio di dollari, solo perche' il mio lavoro e' pagato talmente bene che sarei un bruto, un crudele se non aiutassi i miei poveri compagni, che sono delle persone tanto piu' brave e sensibili di me. Il fatto, pero', che dovro' affrontare sacrifici e dimenticarmi quasi completamente di avere una vita privata, quando lavorero', ovviamente non interessa per nulla ai miei tanto piu' bravi compagni, che vogliono cambiare il mondo! Se pero' queste persone si dessero da fare, come tanti altri buoni cristiani fanno nella loro vita e lasciassero che la Chiesa si occupasse di opere di carita', io credo che il mondo sarebbe un posto migliore. Se non altro un po' meno ipocrita.

Scusatemi per queste frasi, ma, per una volta, dovevo sfogare i miei pensieri. Pensando in positivo, come qualcuno mi ha insegnato, con 100 dollari mi sono sbarazzato di alcune persone. Da questa sera e' come se non esistessero piu': ho pagato la liberta' di non dover avere piu' nulla a che fare con loro.

Seccato
il Vostro bugia nén

Friday, March 09, 2007

Dove osano i temerari

E' proprio vero... se in estate divento un fanatico di mare e vela, in inverno sono la neve e il sapore della montagna a farmi andare avanti. E cosi', dopo le puntate nordamericane, mi sono concesso gli ultimi giorni di sci sulle Alpi. Di neve non e' che ce ne sia molta, rispetto al metro abbondante del Vermont, qui siamo messi decisamente maluccio, ma andando in quota sembra ancora neve invernale e ci si puo' ugualmente divertire parecchio.

Certo, se il tempo non e' particolarmente clemente, si finisce per andare a sciare in condizioni da veri temerari... allo Jafferau c'erano infatti una ventina di persone, inclusi Paolo e il sottoscritto.

Come potete vedere dalle immagini allegate, in cima c'era il sole, ma il grosso della grande montagna bardonecchiese era avvolto nella nebbia. Vi posso assicurare che ci va proprio passione e un po' di temerarieta' per sciare quasi 5 ore in queste condizioni.


Ma che ci volete fare? Paolo ed io siamo fatti cosi', per lo sci questo ed altro... e poi, vogliamo ricordare il Natale 2005? Ci furono 4 giorni di perturbazione siberiana, la colonnina del mercurio non si alzo' sopra i 20 gradi sotto lo zero, eppure, per nulla intimiditi, sciammo ogni giorno dalle 9 alle 16... con qualche sosta tecnica al bar, ovviamente, ma possiamo dire che noi c'eravamo e ci siamo divertiti.

Abbiamo timbrato presenza pure questa volta e ci siamo divertiti come al solito, come se fossimo ancora i ragazzini pestiferi, che il nonno rincorreva con la scopa, visto che ne combinavamo sempre una di troppo.

i Vostri temerari bugia nén

Thursday, March 01, 2007

Andiamo a prenderci la coppa

... ma che avete capito, non sto facendo le valigie per andare a Berlino a prendermi la coppa. A quello ci hanno gia' pensato il 9 luglio 2006 gli azzurri.

Sto parlando di un'altra coppa, quella del torneo di basket della scuola. Ieri sera ci siamo giocati la finale, dominando dal primo all'ultimo secondo. E' vero che la nostra altezza media e' sul metro e 85, che nel cluster abbiamo un ex-giocatore professionista (giocava nel Maccabi) e un ex-giocatore a livello universitario... tutto questo aiuta e ci fa giocare in scioltezza contro il resto della scuola, ma quel che conta e' che tutti ci abbiamo messo il massimo impegno.
Un applauso a Shahar, George, Luis, Angelo, Kevin, Keith e, perche' no, anche al sottoscritto, per l'impegno profuso negli ultimi 3 mesi.

Il risultato finale vede il Cluster E08 (il mio) vincere il titolo con un punteggio di 40 a 16. Dopo buone prestazioni nelle precedenti partite, con una media di 8 punti ad incontro, ieri mi sono fermato a 4, ma ho catturato la bellezza di 7 rimbalzi, difeso come un assatanato e giostrato un paio di assist per altrettante schiacciate del nostro pro (Shahar).

Stasera, dopo l'esame di marketing, si festeggia a casa di Alex.

...Prima che me ne dimentichi, domani torno in Italia. Ci vediamo a Torino!

il Vostro bugia nén

Sunday, February 25, 2007

Tuck Winter Carnival

Altro giro sugli Appalachi... questa volta si tratta dell'annuale carnevale sulla neve organizzato dalla Tuck Business School, dell'Universtita' di Dartmouth. Venerdi' si parte da New York, a bordo del solito mega SUV americano, destinazione Hanover, piccola cittadina tra il New Hampshire e il Vermont, circa 4 ore d'auto dalla Grande Mela. Il posto e' molto carino, classico stile New England: quasi tutti gli edifici hanno un piccolo campanile e una cupoletta, anche i centri commerciali. Il posto e' molto accogliente e la vita senz'altro scorre molto piu' tranquilla e rilassata che non a New York... non a caso la percentuale di bambini ha dell'incredibile, segno che, forse, qui non ci sono molti divertimenti e quindi...

La scuola e' molto rinomata, pero', detto francamente, non riuscirei a passare qui i due anni di master. Per carita', in inverno potrei sciare praticamente tutti i giorni, ma, a parte questo... mi conosco e ho bisogno del "delirio" delle grandi citta'.

L'albergo dove soggiorniamo non e' super accessoriato come quello di Stowe, ma comunque accogliente. La prima serata la passiamo a Whaleback, poche miglia da Hanover, alla partenza degli omonimi impianti di sci. C'e' una band rock che suona live, molto bravi, e birra gratis a volonta' per gli sciatori. Non possiamo pero' fare tanto le ore piccole, visto che al sabato abbiamo la gara.

La sveglia arriva, come ai vecchi tempi delle gare, assai presto, intorno alle 6.30. Veloce vestizione, fuori fa un freddo polare. Dall'albergo al Dartmouth Skiway (le cadregovie non mancano neppure qua!), localita' dove si tiene la gara, ci sono circa 20 miglia. Dopo il ritiro pettorale, facciamo una ricognizione del tracciato... un gigante un po' strettino per i miei gusti e per i miei sci (ne servirebbe quasi in paio da slalom!). Ci sono circa 200 atleti e parto intorno al novantesimo, per cui, con i miei compagni di Columbia, ci dirigiamo a fare una lauta colazione. Verso le 10.30 arriva il mio turno di garaggiare. Sono anni che non faccio pali, ma, diciamo non ho dimenticato tutto. Supero il tratto ripido ed angolato, pennellando le curve, tanto che sul piano arrivo con molta velocita', lascio scivolare gli sci, senza strafare, cambio di pendenza con classico angolo infame, tanto per facilitare gli errori, ma prendo il mio giusto spazio, sul palo ho gia' completato la curva e il resto del muro me lo bevo come nulla fosse. Sul traguardo sono nei primi dieci... non male, visto il mio ginocchio gigio.

Mi posso dedicare ad un po' di sciata libera con Alex, mio compagno di corso romeno, cresciuto sui Carpazi, per cui, anche lui, esperto sciatore. Incontro anche un indigeno, che, quando scopre che sono italiano, mi chiede se conosco Bardonecchia! Diciamolo pure, mi sono illuminato d'immenso. Non solo la preferisce a Sestriere, ma dice che e' uno dei posti piu' belli dove e' stato a sciare... e si ricorda di orde di ragazzini vestiti di rosso, che formavano un serpentone sulle piste bardonecchiesi, seguendo gli allenatori... i diavoli rossi dello sci club. Magari uno di quei ragazzini, che lui aveva visto anni fa, ero proprio io.

Dopo pranzo ci attende la seconda manche. Scio di nuovo molto bene il muro iniziale, ma sbaglio da pivello sul piano, per cui perdo alcune posizioni, retrocedendo alla quindicesima... vabeh, capita, ma mi sono divertito molto. Ritornato in albergo, mi attende una sana pennica, doccia e via per la cena di chiusura a Whaleback, a base di lasagne in stile Vermont e verdura... diciamo che ho mangiato di meglio! Dopo cena, premiazioni, canti e balli... peccato, che si debba gia' tornare a New York. Poco importa, tanto tra una settimana sono in Italia, per cui, qualche sciata non me la toglie nessuno.

il Vostro bugia nén

Wednesday, February 21, 2007

Il dovere di scegliere

Solo una riflessione, tratta dal 24Ore, sui fatti di oggi:
"La politica estera, osservava Bismarck, è il vero momento identitario di una nazione. È l’immagine che un popolo ha di se stesso a determinarne il comportamento esterno e non viceversa".

il Vostro bugia nén

Tuesday, February 20, 2007

Il buco nei conti

Sto preparando una presentazione sul deficit commerciale americano, che ha ormai raggiunto livelli stellari (circa 700 miliardi di dollari all'anno) e mi sono imbattuto nel testo di un discorso di Bernanke, il governatore della Federal Reserve... e, devo dire, ne sono intrigato.

Non riporto il testo, perche' troppo lungo, ma per gli interessati, vi rimando al sito della Federal Reserve.

Vi lascio alcuni punti di riflessione:
  • I paesi sviluppati sono in situazioni analoghe agli USA (eccezion fatta per Giappone e Germania).
  • Per ovvie ragioni macroeconomiche, ad un saldo commerciale negativo, deve per forza corrispondere un saldo dei flussi finanziari positivo.
  • I paesi emergenti stabilizzano le loro economie, emettendo debito pubblico in valuta locale, destinato ai cittadini (stimolo al risparmio), e usano i proventi per acquistare asset (principalmente a stelle e strisce). Cosi' esercitano un controllo sui flussi di capitale e cercano di ridurre i rischi di crisi monetarie nei rispettivi paesi, tipo quelle asiatica e russa di fine anni 90.
  • Ci sono responsabilita' oggettive da ambo i lati, ma perche' risparmiamo poco? Il boom degli asset finanziari e immobiliari, pare essere una buona spiegazione: il rapporto tra ricchezza e quanto prodotto si e' dilatato nel recente passato.
  • Non dovremmo risparmiare di piu', visto che l'eta' media nei paesi industrializzati si sta alzando?
  • L'onda di denaro che ha sommerso i nostri mercati, ha mantenuto i tassi ad un livello storicamente basso, e, anziche' spingere gli investimenti in fattori produttivi, ha favorito soprattutto il boom edilizio. Sara' un caso che in Germania il mercato immobiliare sia pressoche' stagnante?
  • Le occasioni di investimento sono principalmente nei paesi emergenti. Ci sara' quindi un'inversione? Sicuramente, oggi ci stiamo indebitando, la questione e' quanto brusca sara' questa inversione.
  • C'e' veramente correlazione tra deficit pubblico e commerciale? A giudicare da quanto visto negli USA di fine anni 90, in Giappone e Germania oggi, non sembrerebbe.
  • I prezzi energetici hanno influito solo parzialmente su questo scenario.
Dove andremo a finire? Non lo so. Abuso del detto keynesiano, secondo cui nel lungo periodo siamo tutti morti (o il piu' cristiano "ricordati che sei polvere ed in polvere ritornerai") e quindi non bisogna preoccuparsi del futuro. Io rimango un accanito risparmiatore (come ben sapete)! La nostra societa' sta forse facendo la fine dei grandi imperi del passato? Chi vivra' vedra'.

il Vostro bugia nén

Sunday, February 11, 2007

Stowe - Smugglers Notch

Finalmente si scia sulle nevi nord americane... oltre 150 cm di powder!

Abbiamo fatto tappa a Stowe, Vermont, nel comprensorio di Smugglers Notch. Gli Appalachi non sono le nostre Alpi... e forse anche l'Appennino e' piu' ripido e scosceso. Diciamo che sono sostanzialmente delle colline, ma il freddo da queste parti (quasi al confine col Canada) e' veramente polare, per cui nevica molto e ci si puo' divertire ugualmente.

Lo so, lo so, avevo promesso una gita alle Rockies e invece sono finito sugli Appalachi. Ma, vi posso assicurare, nonostante tutto ne e' valsa la pena. Il posto mi e' piaciuto molto.

Per giungere a destinazione, abbiamo affittato un mega SUV, tanto per non essere troppo americani, e dopo 4 ore di viaggio siamo arrivati a destinazione. Ci sistemiamo in un cottage poco fuori dal paese. La sala per la cena, con annesso soggiorno e camino, e' orientata verso la montagna e la zona impianti. Come potete vedere a fianco, il posto non solo e' molto carino ed accogliente, ma ricorda un po' le nostre baite alpine... certo i comfort qui sono migliori!

A disposizione ci sono una decina di impianti (a Bardo c'e' piu' varieta' e non mancano neanche qui un paio di care vecchie cadregovie), ma i gestori si sono sbizzarriti nella concezione delle piste e hanno sostanzialmente tappezzato di percorsi le tre montagne su cui si snoda il resort. Il dislivello sciabile e' di circa 700 metri e le piste occupano un terreno di 310 acri... abbastanza per divertirsi. I rider, amanti della neve fresca, hanno altri 700 acri di bosco in cui divertirsi e il metro e mezzo di neve, aiuta senz'altro. Io, come sapete, sono piu' da pista, per cui ho limitato le mie sortite nel bosco e mi sono lanciato in carvate strepitose su neve completamente naturale. Era dalle nevicate durante le olimpiadi, lo scorso anno, che non assaporavo questo feeling. La neve programmata , visto le bizzarrie del meteo, e' una manna, ma quella naturale e' molto piu' divertente.


La sera di sabato, dopo cena, abbiamo fatto struscio nella via principale del paese, mischiandoci alla fauna locale ed ai tanti turisti. Sostanzialmente non c'e' molto da fare, se non passare da un bar all'altro, ma in fondo, non e' molto diverso da quello che solitamente si fa tra Bardo, Sauze e Sestriere.
Sparse trovate un po' di foto che abbiamo scattato, spero vi piacciano.

il Vostro bugia nén

Thursday, February 08, 2007

Evviva il Marketing

Qui alla Columbia, per nostra fortuna, c'e' ampia diversita' di interessi professionali. A fianco ai soliti noti e noiosi interessati al mondo dei servizi finanziari (sottoscritto in prima fila) e immobiliari, seguiti a ruota dai tanti interessati al mondo della consulenza, abbiamo studenti interessati a carriere nel mondo dei media e del marketing.

La diversita' e' un bene, se non altro perche' tutti quanti possiamo imparare qualcosa da persone che hanno diverse esperienze e ambizioni: la cosa veramente bella, qui, e' che volendo si hanno a disposizione 1400 differenti punti di vista. Mica poco!

C'e' sempre qualcosa da imparare. Sapete che non sono un gran appassionato di marketing, ma ecco una perla, che puo' servire da lezione per evitare figuracce in occasione di colloqui di lavoro. Una mia compagna e' interessata a lavorare nel marketing di PepsiCo e l'azienda ha organizzato una cena per gli studenti che sono stati invitati ai colloqui per lo stage estivo. Dopo i saluti iniziali ed essersi seduti a tavola per cenare, un cameriere passa a prendere gli ordini per le bevande e qui succede l'imprevedibile. La mia amica ordina una Coca Cola! Che dire, spettacolare figura di m*#?a. Chiaramente, opportunita' di lavoro sfumata. Proprio quando meno ce l'aspettiamo e ci sentiamo rilassati... ecco che calpestiamo una buccia di banana e compromettiamo le nostre opportunita'.

il Vostro bugia nén

Tuesday, February 06, 2007

Guida culinaria - Capitolo I

Ho deciso di iniziare una rubrica di carattere culinario, in cui mi cimentero' in brevi recensioni dei ristoranti new yorkesi, in cui ho cenato. Basero' i miei giudizi su qualita' del servizio, della cucina (e sua varieta') e dei vini, basandomi su una scala da 1 a 5 stelle (dove 5 rappresenta il massimo della libido culinaria).

Iniziamo da dove mi sono recato ieri sera: i Trulli (http://www.itrulli.com/). Si tratta di una trattoria italiana a midtown. Il servizio merita 4 stelle: siamo in 7 a tavola e abbiamo un paio di camerieri che si occupano di noi, ma a differenza dei soliti ristoranti americani, non sono troppo ossessivi e falsamente zelanti. Ci consigliano del prosciutto di cinghiale come antipasto... e come dire di no? Io procedo con un piatto di malloreddus al ragu' di salsiccia e un assaggio di cervo e polenta. Altri vanno per linguine alle cozze e ossobuco o salmone in crosta.

La varieta' e qualita' sono ottime e meritano 4 stelle: finalmente non la solita steak house new yorkese... non fraintendetemi, adoro le steak house, la questione e' che negli ultimi 3 mesi e' stato il tipo di ristorante preferito per i vari eventi universitari. Un po' di varieta' ci vuole!

Non ho avuto modo di controllare la carta dei vini e la scelta degli altri e' caduta su vini toscani, di cui ammetto di non essere un ottimo conoscitore. Per esprimere un giudizio piu' completo avrei bisogno di controllare la lista di vini piemontesi, per cui mi limito ad un neutrale 3 stelle per la carta dei vini, soggetto a cambiamenti, in caso di future visite e piu' accurata ispezione.

Concludendo:
Servizio: 4 stelle, cibo: 4 stelle, vino: 3 stelle per un solido 3.5 stelle in totale.

Monday, February 05, 2007

Una passeggiata nel freezer

Se a inizio gennaio ci si stupiva per il caldo inusuale (oltre 20 gradi e piante in fiore a Central Park), ora la situazione e' drasticamente svoltata all'inverno.

Come potete vedere nello screenshot allegato alle 11 del mattino abbiano una mite temperatura di -11, che si tramuta in percepita come -19, considerando l'effetto del vento da Ovest a 23 kmh. Insomma, sono appena uscito di casa, ho fatto 4 isolati per recarmi a lezione e mi e' sembrato di fare una passeggiata nel freezer. Una schiera di pinguini mi ha accolto all'uscita di casa e mi ha preso a ceffoni, tanto per darmi la sveglia definitiva... fortunatamente con il materiale da sci, che mi sono portato a NY riesco a coprirmi come si deve e il tragitto fino a scuola non e' stato cosi' infernale.

Un saluto polare

il Vostro bugia nén

Sunday, February 04, 2007

Super Bowl Sunday

La mia domenica del Super Bowl inizia alle 9.30, sveglia, colazione e sotto con lo studio... lo so, lo so, il solito nerd, direte. In realta' sto faticando talmente tanto a trovare la voglia di studiare in questo semestre, che necessito anche della domenica mattina per completare i miei impegni (la questione e' che la maggior parte dei corsi di questo semestre sono veramente noiosi).

Pranzo leggero a base di pasta e pollo verso le 13 e dalle 16.30 via allo show time del Super Bowl.

Sono invitato a casa del mio amico Brett. La TV passa tramite un proiettore che invia l'immagine sul muro, per 117 pollici di puro godimento! Con la high-definition TV, vi posso assicurare che non ho mai visto nulla di meglio.

Tutto e' pronto per il calcio d'inizio alle 18. Abbiamo ali di pollo, costolette di maile, riso, salsiccie (in mio onore) e birra a volonta'. Questa la situazione del tavolo alle 17.45, prima dell'inizio del match.

Ci attendono circa 4 ore di parita... in realta' per gli americani la parte entusiasmante sono gli spot pubblicitari. 30 secondi vengono venduti a non meno di 2.5 milioni di dollari! E le aziende si inventano gli spot piu' strani e divertenti, pur di catturare l'attenzione! Devo dire che per la prima volta mi sono divertito a vedere la pubblicita'... in particolare la Budweiser si e' sbizzarrita con spot di una comicita' superlativa.

Chicago inizia alla grande con un touch down alla prima azione. L'entusiasmo tra di noi e' alto (ho pagato piu' o meno tutti per tifare Chicago ;) )... pero' la prima azione rappresenta il meglio che i Bears riescono a fare per tutta la partita. Indianapolis prende repentinamente in mano le redini del gioco e tritura l'avversario, piu' di quanto il 29-17 finale lasci pensare.

Vabeh, divertiti ci siamo divertiti e ora sono a casa pronto per un'altra oretta di studio.

il Vostro bugia nén

Saturday, February 03, 2007

Super Bowl vs Campionato di Calcio

Domani l'America si fermera' per il Super Bowl numero XLI a Miami tra Chicago e Indianapolis. Per la prima volta due coach di colore guideranno le rispettive squadre alla conquista di uno dei titoli sportivi piu' ambiti negli States.

300 milioni di persone si incolleranno domani ai teleschermi per la partita e, per me, tutto assomigliera' alla finale della coppa del mondo di calcio. Non sara' la stessa emozione, ma sara' senz'altro divertente... e in fondo mi fara' apprezzare un po' di piu' questa nazione.

Qui lo sport e' festa, birra e hot dogs... non importa tanto chi vince o chi perde (anche se spero in una vittoria di Chicago, come ex-allievo della U. of Illinois), quel che conta e' divertirsi con gli amici.

Direi che e' quantomeno emblematico che la festa sportiva di domani coincida con le disavventure del calcio italiano. Calciopoli ha tirato fuori l'orgoglio dei nostri giocatori e ci ha spinto alla vittoria nella coppa del mondo... ma il teppismo negli stadi e' una cosa che va al di fuori di qualsiasi comprensione. Due morti nelle ultime due settimane! Siamo diventati degli animali?

Sono choccato e credo che in fondo questa situazione sia il frutto degli enormi dissidi politici che dividono il nostro paese. E' ora che i politici diano un segnale forte: basta con il fomentare le folle verso l'odio della fazione opposta. Siamo nel 2007, ma sembra di essere ancora nel 1200 con le lotte tra Guelfi e Ghibellini. E' ora di cambiare, di rimboccarsi le maniche per ricostruire il paese. E' soprattutto ora di ridare alle forze dell'ordine la loro giusta dimensione: devono disporre dei mezzi e del sostegno per punire severamente i delinquenti. In Inghilterra gli hooligans sono tenuti a bada con cani e manganelli. Mi rendo conto che siano sistemi rudi, fascisti, dira' qualcuno, ma contro gli incivili si deve disporre dei mezzi adeguati a riportare l'ordine.

Chiudo sperando che la sospensione dei campionati non sia solo per una settimana, ma per il resto della stagione: la speranza e' che non si faccia la solita mezza manfrina all'italiana, ma che, per una volta, ci si comporti da vero paese democratico.

Amareggiato, il Vostro bugia nén